#labuonascuola??

 

 Uno dei motivi per i quali ho deciso che il mestiere dell’insegnante era una bellissima cosa è stato quello della libertà di insegnamento e dell’autonomia della proposta didattica. Al contrario della libera professione da ingegnere, che ho intrapreso appena laureato, ho notato che non contava ammanigliarsi con politici o vari potenti del settore. Nella scuola ciò non è mai stato necessario. Ebbene, ora con la riforma della “buonascuola” di Renzi, se passerà il ddl, ciò non sarà più vero! I docenti perderanno la loro autonomia e soprattutto saranno selezionati dai dirigenti scolastici secondo degli albi provinciali. Insomma il clientelismo entrerà anche nella scuola e allora conterà più avere una tessera di partito che una lezione ben preparata a casa!


Un piccolo esempio di cosa produrrà il Ddl scuola

Spett.le preside dell’istituto “XXYY”, sono il padre di Giacomini, della 3^F. Le volevo comunicare che quest’anno gli affari mi sono andati più che bene, tant’è che dovrò versare un bel po’ di soldini in tasse. 
Per questo motivo il 5×1000 che deciderò di destinare al Suo istituto sarà “molto” sostanzioso. 
Sono certo che con la sua oculata gestione saprà sfruttare al meglio queste somme per migliorare la Sua scuola e mantenerla una spanna sopra le altre, sia per dotazione tecnologica sia per qualità dei docenti.
A questo proposito le volevo segnalare il nominativo di un’insegnante molto brava che conosco personalmente e che sono certo sarà ben lieta di avere presto nel suo organico. E sempre restando in termini di offerta formativa le volevo segnalare un increscioso episodio che si è verificato nella classe di mio figlio, dove l’insegnante di matematica ha fatto una pessima valutazione del ragazzo durante l’ultima interrogazione. 
Non voglio dare giudizi sulle capacità di mio figlio perché potrebbero sembrare di parte, ma l’istitutrice privata da cui si reca per studiare il pomeriggio mi dice che ha una naturale predisposizione per la materia, ma che purtroppo lei stessa è costretta a colmare le lacune del metodo di insegnamento adottato in classe. 
Temo inoltre che ci sia un certo astio da parte dell’insegnante che la rende poco obiettiva nelle valutazioni. Il ragazzo soffre molto per questo e mi ha chiesto di cambiare scuola. Sono certo che saprà trovare una soluzione che soddisfi entrambi.