#labuonascuola??

 

 Uno dei motivi per i quali ho deciso che il mestiere dell’insegnante era una bellissima cosa è stato quello della libertà di insegnamento e dell’autonomia della proposta didattica. Al contrario della libera professione da ingegnere, che ho intrapreso appena laureato, ho notato che non contava ammanigliarsi con politici o vari potenti del settore. Nella scuola ciò non è mai stato necessario. Ebbene, ora con la riforma della “buonascuola” di Renzi, se passerà il ddl, ciò non sarà più vero! I docenti perderanno la loro autonomia e soprattutto saranno selezionati dai dirigenti scolastici secondo degli albi provinciali. Insomma il clientelismo entrerà anche nella scuola e allora conterà più avere una tessera di partito che una lezione ben preparata a casa!


Un piccolo esempio di cosa produrrà il Ddl scuola

Spett.le preside dell’istituto “XXYY”, sono il padre di Giacomini, della 3^F. Le volevo comunicare che quest’anno gli affari mi sono andati più che bene, tant’è che dovrò versare un bel po’ di soldini in tasse. 
Per questo motivo il 5×1000 che deciderò di destinare al Suo istituto sarà “molto” sostanzioso. 
Sono certo che con la sua oculata gestione saprà sfruttare al meglio queste somme per migliorare la Sua scuola e mantenerla una spanna sopra le altre, sia per dotazione tecnologica sia per qualità dei docenti.
A questo proposito le volevo segnalare il nominativo di un’insegnante molto brava che conosco personalmente e che sono certo sarà ben lieta di avere presto nel suo organico. E sempre restando in termini di offerta formativa le volevo segnalare un increscioso episodio che si è verificato nella classe di mio figlio, dove l’insegnante di matematica ha fatto una pessima valutazione del ragazzo durante l’ultima interrogazione. 
Non voglio dare giudizi sulle capacità di mio figlio perché potrebbero sembrare di parte, ma l’istitutrice privata da cui si reca per studiare il pomeriggio mi dice che ha una naturale predisposizione per la materia, ma che purtroppo lei stessa è costretta a colmare le lacune del metodo di insegnamento adottato in classe. 
Temo inoltre che ci sia un certo astio da parte dell’insegnante che la rende poco obiettiva nelle valutazioni. Il ragazzo soffre molto per questo e mi ha chiesto di cambiare scuola. Sono certo che saprà trovare una soluzione che soddisfi entrambi.


Il robot sminatore App1802

La classe dell’IPSIA G. Ferraris 5 Elettronici 2011/12 ha vinto con il progetto App1802 il primo premio regionale del concorso ENEL PLAY ENERGY 2012 destinato alle scuole superiori. Ora si attende il risultato del piazzamento nazionale. Un riconoscimento speciale va all’alunno Luigi Aroni che ha dato anima e corpo per la realizzazione di questo progetto.

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Video del robot in azione

TrenIpsia: storia di un viaggio nella scuola dalle mille contraddizioni

TrenIpsia al capolinea: premiati dall’ENEL, ultimi per la SCUOLA!

DIMMI e DIMENTICHERO’, MOSTRAMI e forse RICORDERO’. COINVOLGIMI e CAPIRO’.

In 10 anni di Istituto Professionale ho fatto mia questa filosofia e ho sempre cercato, insieme ad alcuni miei colleghi, di proporla come intervento didattico. I risultati sono stati a volte deludenti, a volte soddisfacenti. Di sicuro però, in tutti questi anni, non sono mai stato giudicato incapace o meritevole da alcun dirigente scolastico. Il fare o il non fare non hanno mai in alcun modo contribuito al mio punteggio e alla mia carriera. Non c’è mai stato in questi anni un preside o un suo collaboratore che possa avermi richiamato sul mio operato. L’importante è stato semplicemente esserci!

Per chi non lo sa, nella scuola, sia che tu lavori, sia che non faccia nulla non fa alcuna differenza. Tutti gli insegnanti prendono uno stipendio indipendentemente da quello che fanno. Anche per chi è di ruolo, le graduatorie sono basate solo sugli anni di servizio, sul numero di figli a carico o sull’avere qualche stretto parente che sta male in modo da poter usufruire della legge 104. Per chi è giovane, ha voglia di lavorare, non ha figli e ha fortunatamente i genitori sani, nella scuola di oggi, c’è l’ultimo posto della classifica! Io sono dentro questo vortice. Colpevole di codesti crimini!

Non importa se quando entri in classe hai trascorso la sera prima a prepararti la lezione multimediale e hai fatto una bella presentazione con power point da caricare nel sito della classe. Non importa se hai trascorso la sera a correggere i compiti dei ragazzi per dare loro un voto il più chiaro possibile adottando dei criteri oggettivi. Non importa se nelle attività di laboratorio hai coinvolto i ragazzi nella creazione di un plastico per capire meglio certi concetti teorici. Ma no, questo non importa a nessuno! Qualche collega, ridendoti in faccia ti dice pure: ma tu sei scemo! Ma chi te lo fa fare?!!! L’importante è che tu sia in classe e che i ragazzi stiano buoni! Se poi, una volta in classe, leggi la Gazzetta dello Sport, l’Unione Sarda on-line o lasci i ragazzi a giocare a tris questo non importa a nessuno! In ogni caso il docente avrà comunque il suo bel punteggio. E poi perchè stressarsi a preparare le lezioni, a valutare e a pretendere dai ragazzi l’impegno nello studio e nelle attività in classe? Vale in questo caso una filosofia più terra terra: “Ragazzi se non fate troppo casino alla fine dell’anno ci sarà la sufficienza per tutti”. Non c’è da scandalizzarsi, è così. La mia esperienza mi dice che tanti insegnanti soprattutto negli istituti professionali adottano questa raffinata metodologia didattica! La Fornero parla di licenziamenti anche nel settore della scuola. Caro Ministro ben vengano! Ma su quali graduatorie vorrà fare questi licenziamenti? Su chi legge meglio la Gazzetta dello Sport o su chi ha il più basso punteggio perchè non ha un genitore malato? E’ su questi punti, cara Fornero, che il suo governo deve avere coraggio! Sparare sul mucchio è troppo facile. Dovrebbe licenziare quelli che non muovono un dito, quelli che insegnano male e quelli che usano la scuola come loro ufficio! Tranquilla, ce ne sono tanti! Sa quanti punti di PIL guadagnerebbe lo stato se cacciasse via tutte queste persone?! Bisogna davvero intervenire in maniera seria sulla carriera degli insegnanti. Solo così si potrà ridare dignità ad una categoria sempre più calpestata e lasciare finalmente in pace quelli che, pur con tante difficoltà, mettono energia e professionalità in un mestiere, si difficile, ma che amano fare .

Spero che la scuola possa davvero cambiare e spero che l’esperienza di questi 10 anni alle professionali rappresenti una speranza per me e per il futro di molti ragazzi. Spero anche che per aver il giusto riconoscimento di un lavoro fatto in classe non si aspetti un concorso dell’ENEL per sapere che il tuo lavoro così schifo non faceva. Invece, per me e per il mio collega, come “premio” dalla scuola per il lavoro svolto, abbiamo, già dall’anno scorso, ottenuto la perdità della titolarità in quell’istituto. Questo vuol dire che per noi in quella scuola non c’è più posto. Cosa succede? Se sei fortunato bisogna riniziare in un’altra scuola come mi è capitato quest’anno, altrimenti entri in un vortice pericoloso dalle mille insidie

Il viaggio di TrenIpsia è così arrivato al suo capolinea e potrà come successo ai trenini delle storiche miniere, morire solo e abbandonato colpito dalla ruggine in qualche angolo angusto della scuola dove è nato. A me e ai miei colleghi, come già successo, non resterà che riniziare in un’altra scuola….. Fornero permettendo!

Unione Sarda – 16 Giugno 2012


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La Nuova Sardegna – 16 Giugno 2012


Servizio video sul Tg3 Regionale del 15 Giugno 2012 (minuto 11:13)

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TrenIpsia porta una scuola sarda sul podio del concorso ENEL

E’ con grande soddisfazione che annuncio che la gloriosa classe 5 TIEN 2010-11 dell’IPSIA “G. Ferraris” di Iglesias si è piazzata al 2° posto del concorso nazionale PlayEnergy dell‘ENEL con il progetto TrenIpsia. Dopo aver superato le selezioni regionali, TrenIpsia ha proseguito il suo viaggio verso Roma partecipando al concorso indetto per le scuole superiori d’Italia dove, inaspettatamente ma con merito, ha portato la regione Sardegna e soprattutto una scuola del sulcis-iglesiente sul podio nazionale.

TrenIpsia è un plastico che nasce dall’idea di coinvolgere i ragazzi delle professionali in qualcosa di concreto e reale per far si che i concetti teorici, tanto odiati dagli studenti, possano essere messi in pratica direttamente su un plastico. Abbiamo preso come modello i trenini, utilizzati nelle vecchie miniere del sulcis-iglesiente, per il trasporto del materiale di estrazione. Per 2 anni abbiamo messo anima e corpo in questo progetto ma ora i tanti sacrifici sono ripagati con un sorprendente risultato . Ringrazio tutti i miei alunni che hanno saputo sopportare e gestire le mie continue “torture” didattiche. Ne è valsa la pena! Ora con loro ci sarà un meritato viaggio dove saremo attesi nella capitale il 6 e 7 Giugno per ritirare i premi in palio.

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Unione Sarda – 16 Giugno 2012


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La Nuova Sardegna – 16 Giugno 2012

 

Servizio video sul Tg3 Regionale del 15 Giugno 2012 (minuto 11:13)

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Il tunnel dell’ignoranza!

L’unico tunnel che loro hanno creato è quello dove hanno cacciato la scuola e le nostre università. Le ultime performance del governo fanno sempre più precipitare l’importanza della scuola nella formazione di un giovane. Chi lavora nel mondo della scuola respira il pessimismo che hanno i ragazzi sul fatto che una formazione adeguata possa essere importante per conquistare qualcosa nel mondo del lavoro. Non esiste più questa equazione. L’hanno distrutta. Se sei bravo a scuola e sei hai capacità e competenze non importa più a nessuno!! Quello che conta oggi è farsi strada, non con la cultura, ma “dandosi” in vari modi al primo politico che può contracambiare con qualche privilegio o facendoti fare la letterina! La stessa Gelmini è diventata ministro perchè? Perchè ha superato un esame di stato con grandi capacità? Perchè ha dimostrato di avere delle qualità umane da dover mettere senza riserve al servizio dei cittadini? Noooo! Sappiamo il perchè! Non lo scrivo altrimenti rischio il carcere! Meno male però che il suo governo ha costruito il tunnel dal Gran sasso a Ginevra e quindi merito loro se questi scienziati hanno fatto questa sensazionale scoperta! Il vero tunnel che hanno costruito è quello dell’ignoranza dove vogliono affossare i nostri giovani.