Inganno 2.0

renzusconi

Faccio un appello ai tanti giovani: ribellatevi, ribellatevi, ribellatevi. Non fatevi ingannare anche voi. Non buttiamo via altri 20 anni. Non basta la faccia giovane del boy scout Renzi per convincerci che tutto il marcio non esiste più. Renzi è solo una foglia di fico che il sistema sta utilizzando per nascondere tutto un mondo intricato di politica e malaffare. La mia generazione è cresciuta pensando che dopo tangentopoli (anni 90) questo sistema sarebbe riuscito a spazzare via questi politici. Abbiamo trascorso vent’anni pensando che saremo diventati tutti ricchi come Berlusconi o pensando che la sinistra gli facesse opposizione. Niente di più falso. Ci hanno ingannato! Ora on fatevi ingannare anche voi!!! Voltate le spalle a questo sistema!!! Vi (ci) stanno
portando verso il precipizio!

Il sogno della democrazia liquida

hcb4oLiquidFeedback e i suoi simili (LQFB) sono dei software liberi studiati per raccogliere e promuovere la formazione di opinioni condivise all’interno di una comunità, secondo i principi della democrazia liquida; quest’ultima integra sia i concetti di democrazia rappresentativa che quelli di democrazia diretta.

Il software si ripropone di creare una rappresentazione accurata delle opinioni espresse dai membri della comunità, senza che sia alterata da gerarchie sociali e dalle disparità di conoscenze nei partecipanti. Ogni individuo è incoraggiato a promuovere le sue iniziative, nei limiti imposti dai regolamenti votati.

LiquidFeedback è inoltre volto a superare le limitazioni dei tradizionali forum internet, in particolare quelle concernenti la raccolta delle opinioni di gruppi di persone, anche di notevoli dimensioni (come partiti, associazioni, club o gruppi vari), in modo sicuro e ordinato. Liquid Feedback è un progetto open source che permette alle associazioni di offrire ai suoi membri uno spazio libero per prendere parte ai processi decisionali. L’idea è quella di approvare (o indirizzare) le singole decisioni attraverso un dibattito Web. Il processo è distinto in due fasi: discussione e votazione. Se la prima ricorda da vicino il funzionamento di un qualsiasi forum Internet, la parte più interessante è quella che riguarda la fase decisionale. La votazione avviene infatti secondo il cosiddetto “metodo Schulze”, che prevede la possibilità di esprimere la propria opinione su un quesito in maniera articolata, creando una gerarchia di preferenze delle varie soluzioni. Il metodo è spiegato in maniera piuttosto intuitiva in un video pubblicato su YouTube dagli stessi sviluppatori di Liquid Feedback. Semplificando, ogni mozione riceve un punteggio di preferenza da parte di ogni partecipante e quella che ottiene il punteggio migliore viene approvata. (da Wikipedia)

In Italia un esempio concreto di chi sta iniziando ad utilizzare la democrazia diretta è il MoVimento 5 stelle. Ne ha dato già dimostrazione per le elezioni politiche dove i candidati sono stati scelti on line. In occasione dell’elezione del Presidente della Repubblica dove emerse la candidatura di Rodotà e con il referendum sull’immigrazione clandestina. Ora sembra finalmente arrivata anche la piattaforma in Rete. Come funziona?  Un sistema che potrebbe essere utilizzato non solo per la scelta dei candidati alle prossime elezioni o per la definizione del programma, ma anche nei casi di democrazia interna più spinosi, come quello della “scomunica” a Mastrangeli e Gambaro

Delegati virtuali – L’adozione di Liquid Feedback rappresenterebbe quindi la messa in pratica di quella democrazia diretta e partecipativa che il M5S sostiene fin dalla sua nascita. Pronti dunque per una partecipazione “orizzontale” e per la scomparsa del concetto di delega? Non proprio. Anzi: la delega, sia nella discussione che nella votazione, sarebbe parte integrante e fondamentale del sistema della liquid democracy. Secondo gli autori del software, infatti, non tutti i partecipanti possono avere il tempo e le competenze necessarie per dire la loro su un argomento. Per ovviare al problema, Liquid Feedback permette di delegare (come si fa per le riunioni di condominio) il proprio voto a un altro partecipante. La delega è valida solo per ogni singolo argomento e può essere revocata in qualsiasi momento.

L’esordio della pattuglia del M5S in parlamento può considerarsi una partenza falsa sotto questo punto di vista, perchè quel che sta accadendo in questi giorni è figlio di una incompletezza strutturale del movimento. Faccio un esempio concreto. La deputata sarda Pinna che con le sue esternazioni ha messo in difficoltà la base che l’ha votata, in futuro, con la presenza della piattaforma avrebbe dovuto consultare e agire secondo quanto proposto e deciso in un apposita discussione sulla piattaforma web e non di sua iniziativa personale. Insomma chi siede in Parlamento è un’interfaccia con il cittadino e non un rappresentante che non deve più interagire con chi l’ha votato una volta arrivato a Roma. Ma di certo non può esistere democrazia diretta con conseguente riduzione del ruolo del parlamentare a mero esecutore della volontà della base, finché non sarà entrata in funzione questa benedetta piattaforma on line. Il Liquid Feedback è dunque vitale per la realizzazione dei pieni obiettivi di democrazia diretta. Sembrerebbe che manchi davvero poco.

Vota il tuo Presidente della Repubblica

la_repubblica_italianaFervono i preparativi per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica, il Parlamento sarà convocato in seduta comune il 18 aprile.

Vota il tuo preferito tra quelli proposti o indica la tua preferenza su Other.

Il primo presidente eletto secondo il dettato della Costituzione fu Luigi Einaudi.

Il Presidente eletto con il più ampio margine fu Sandro Pertini che, nel 1978, raggiunse l’83,6% dei consensi (ossia 832 voti su 995).

Giovanni Leone fu invece il Presidente che ottenne, nel 1971, il minor numero di consensi: il 52,0% (ossia 518 voti su 996). La sua elezione fu anche la più difficile e lunga della storia repubblicana, in quanto richiese 23 scrutini, protraendo i lavori parlamentari per quasi 25 giorni.

Antonio Segni fu il primo presidente a dimettersi anticipatamente, a causa di un ictus. Poi, Giovanni Leone (nel 1978) e Francesco Cossiga (nel 1992), lasceranno in tono polemico pochi mesi prima a causa di contrasti ed incomprensioni con il Parlamento e i media.

Enrico De Nicola è l’unico ad aver ricoperto sia l’incarico di Presidente del Senato che della Camera (quest’ultimo ruolo durante il Regno d’Italia). Ricoprì, successivamente, anche il ruolo di Presidente della Corte Costituzionale. Nella sua vita si ritrovò ad essere quindi la prima, la seconda, la terza e la quinta carica dello Stato.

Cossiga (insieme a De Nicola) ha ricoperto anche l’incarico di Presidente del Senato, mentre, sempre Enrico De Nicola, Giovanni Gronchi, Giovanni Leone, Alessandro Pertini, Oscar Luigi Scalfaro e Giorgio Napolitano ricoprirono precedentemente anche la carica di Presidente della Camera dei deputati (Cossiga, Gronchi, Leone e Scalfaro vennero eletti proprio mentre ricoprivano la carica di presidente di una delle due Camere). Giuseppe Saragat ricoprì invece la carica di Presidente dell’Assemblea Costituente.

Segni, Leone, Cossiga e Ciampi sono gli unici ad aver ricoperto la carica di Presidente del Consiglio dei ministri.

Leone e Napolitano sono, fino ad oggi, gli unici presidenti che ricoprivano già il ruolo di senatore a vita.

Un particolare curioso: fino a Napolitano, degli undici presidenti della Repubblica, la maggioranza assoluta proviene da due sole Regioni: Campania e Piemonte, Infatti sei presidenti sono nati in queste due Regioni. Einaudi, Saragat e Scalfaro in Piemonte e De Nicola, Leone e Napolitano, in Campania. Non solo, ma degli altri cinque quattro provengono da due altre Regioni (Toscana: Gronchi e Ciampi; Sardegna: Segni e Cossiga), mentre il quinto è l’unico ligure (Pertini). Particolare ancora più curioso: se consideriamo gli stati italiani preunitari, ben sei provengono dal Regno di Sardegna (Piemonte, Sardegna, Liguria), tre dalla capitale del Regno delle Due Sicilie (Napoli), due dal Granducato di Toscana.

In totale, su undici presidenti, cinque sono stati democristiani (Gronchi, Segni, Leone, Cossiga e Scalfari)

Fardelli d’Italia

In questi giorni mi stanno particolarmente a “cuore” le vicende di due personaggi della nostra cara nazione: Renzo Bossi e Fabrizio Corona. Il primo, il Trota, ormai alle cronache per le sua laurea conquistata con tanti “sacrifici” in Albania, il secondo, l’ex della farfallina passato invece alle cronache non tanto per la fine della love storia con Belen ma per una vicenda all’italiana dove è coinvolto anche un comandante dei carabinieri con grande pasticcio e interrogazioni parlamentari. Mi chiedo: se dei personaggi come questi sono riusciti a scalare i gradini più alti della società a colpi di truffe e furbate in quale schifo di società stiamo vivendo??!! Non possiamo non affermare che viviamo in una società che ha FALLITO! Non finanziaramente, ha fallito soprattutto MORALMENTE. Troppa corruzione, troppe truffe, troppi furbi, troppi opportunisti. Viviamo in una società dove non va avanti chi è bravo e chi merita ma solo chi è più furbo e spregiudicato. Io non ci sto! Non sono d’accordo con chi dice che questi sono dei casi isolati perchè si capisce che il malcostume è ormai diffuso in tutti i settori della nostra società. Quando un sistema fallisce la storia insegna che bisogna resettare tutto e ricominciare da capo. Ci costerà caro ma è necessario farlo! Urge al più presto un cambiamento radicale! La politica in primis!

Per capire meglio la storia in questo link l’intero servizio delle Iene.

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Politica 2.0 – caricamento in corso

Seguo Beppe Grillo sin da quando era un “normale” comico. Ho trovato i suoi monologhi sempre divertenti, brillanti e soprattutto interessanti e ricchi di contenuti. Ma proprio l’importanza dei temi affrontati ha fatto si che i suoi discorsi si siano trasformati da sketch a veri e propri comizi “politicomici” fondando insieme ai suoi seguaci il Movimento 5 Stelle.

La rivoluzione del web sta progressivamente creando una nuova società, dando enorme forza a tutte le spinte di partecipazione dal basso. Gli unici che seguono queste spinte e che usano i blog, forum e social network come vero strumento di democrazia sono proprio loro, i seguaci di Grillo che da tempo hanno capito l’importanza dei nuovi canali di comunicazione e delle potenzialità di questi. Via allora la Politica 1.0 e spazio alla nuova e più moderna Politica 2.0. La versione 1 è obsoleta, non “gira” più in questa nuova società: Berlusconi, Alfano, Bersani, D’Alema, Casini, Bossi, Fini, Di Pietro sono ormai solo dei virus che prima o poi verranno annientati dal nuovo sistema così come i partiti che loro rappresentano. La politica tradizionale ormai è fallita, lo dimostrano i fatti di quest’ultimo periodo: partiti finanziati da soldi pubblici trasformati in vere e proprie società per azioni (vedi lo scandalo ad esempio della “Lega ladrona”).

Ormai l’unico movimento che ancora mi avvicina alla POLITICA è il movimento 5 stelle ispirato appunto al pensiero del comico genovese. Populismo? Può essere, ma in questo momento sento che c’è bisogno di populismo! I toni a volte sono troppo crudi e volgari e non tutto è da me condiviso ma la sostanza dei discorsi portati avanti dal movimento sono gli unici discorsi ai quali attualmente do importanza. Solo loro parlano seriamente e con competenza di energie alternative, trasporti, riqualificazione urbana, economia e soprattutto sono dalla parte dei “poteri deboli”. Se li sosterremmo sarà la volta buona che in parlamento arriveranno anche cittadini normali e non solo pregiudicati! Meglio Grillo che male accompagnati!

Ecco un breve abbecedario del ‘Movimento-pensiero’.
Ambiente. E’ la stella polare del Movimento. Acqua pubblica, energia pulita, rifiuti zero, mobilità sostenibile, lotta alla cementificazione sono i temi centrali. Un tempo li avrebbero classificati ‘Verdi’. Oggi sono qualcosa di diverso.

Bene comune. La cifra ideale (per qualcuno ideologica) del grillismo. Per l’idea di comunità, un tempo, li avrebbero classificati ‘di sinistra’. Ecco perché il Pd è il nemico numero uno.

Carriera. Il grillismo è figlio (anche) della decadenza della casta. Nel Movimento – dicono – non si fa carriera. Due mandati e poi a casa.

Denaro. I soldi sono una specie di ossessione. Non all’accumulo, ma al risparmio. Popolare in tempi di crisi.

Europa. Dei banchieri e non dei Popoli. I politici sono ‘marionette delle banche’, in Italia la responsabilità è del trio ‘Prodi-Draghi-Monti’. Un tempo sarebbero stati di destra.

Finanziamento pubblico. Da sopprimere senza se e senza ma. Per i partiti e per la stampa. All’informazione basta la Rete.

Giornalisti. Mai fidarsi. La stampa è sempre contro, l’informazione sempre inquinata e dominata dai gruppi editoriali. All’informazione basta la Rete, i giornali sono roba vecchia.

Leader. ‘Il cancro della democrazia’.

Monti. Nell’agosto 2011 Grillo vedeva di buon occhio un governo tecnico. Oggi il professore è ‘Rigor Montis’, consulente di Goldman Sachs messo da Napolitano al governo “in combutta” con le banche europee. E tanto basta.

Nemici. Tutti e nessuno: “Non ce l’abbiamo con qualcuno in particolare – dice Davide Bono, capogruppo M5S in Piemonte – sono anche loro, a loro insaputa, vittime del sistema.

Organizzazione. Nessuna sede, niente sezioni. L’agorà del Movimento è la Rete. Ognuno può dire la sua. E nei limiti del possibile viene ascoltato.

Partiti. Vedi alla voce leader. Devono essere annientati e restituire ai cittadini i miliardi di euro drenati grazie alle leggi sui rimborsi elettorali.

Rimborsi elettorali. Il Movimento rifiuta i rimborsi elettorali, considerati ‘refurtiva’. I consiglieri regionali e comunali eletti trattengono per sé una quota di stipendio (2.500 euro al mese in Piemonte), il resto confluisce in un conto corrente separato.

Sinistra. In Piemonte nel 2010 Mercedes Bresso perse le elezioni per poco più di 9 mila voti, un decimo dei voti del M5S. Idem in Molise un anno dopo. In entrambi i casi si disse che Grillo aveva regalato le regioni alla destra. Fumo negli occhi per il Movimento.

Vaffanculo. Catartico e per tutti. “Un consiglio turistico – dice Grillo – non un insulto”

La penisola degli intoccabili

Mi domando cosa significhi la parola Giustizia oggi. Questa è forse la domanda più importante che ci dobbiamo porre. È la Giustizia di tutti o è riservata solo a coloro che possono permettersi uno studio legale di grido e arrivare anno dopo anno alla prescrizione? O la Giustizia degli intoccabili, che il carcere non lo vedranno mai, che siano i parlamentari o i poliziotti accusati di pestaggio del G8? Forse la Giustizia dei poveri cristi che hanno un avvocato di ufficio e una condanna pressoché certa? Quante Giustizie esistono in questa disgraziata Nazione? La Giustizia capitalista, dove il reddito è un elemento sempre a favore dell’accusato? Una Giustizia che applica le leggi create da un Parlamento dove siedono a loro volta già dei condannati? Una Giustizia che non procede su un Andreotti, un Dell’Utri, un Cosentino, un Berlusconi? Ma la legge si applica o si interpreta? A decidere il Bene e il Male deve essere il Parlamento composto da corrotti e mafiosi?

E nel processo Berlusconi quale tipologia di “Giustizia” è stata utilizzata? La prescrizione bisogna sapere che è determinata da una legge ad personam, la “ex Cirielli” approvata nel 2005 dalla maggioranza berlusconiana. Prima, infatti, il reato di corruzione in atti giudiziari si prescriveva in 15 anni, scesi a dieci dopo l’approvazione della norma. Il giudice ha dichiarato “il non doversi procedere”, perché “il reato è estinto per intervenuta prescrizione”. Berlusconi non è stato però ritenuto innocente dal collegio giudicante, che altrimenti avrebbe optato per l’assoluzione. Quindi è COLPEVOLE!! Ma continuerà a fare politica e forse come premio ora verrà anche nominato presidente della Repubblica. E ingiustizia è fatta!!! Solo noi nelle prossime elezioni potremo iniziare a cambiare questo schifo!!



“M’inchino” a voi!!!!

Non voglio continuare a parlare della tragedia della nave Concordia. I mass media, compreso il godereccio Bruno Vespa l’hanno fatto alla grande. Voglio semplicemente riflettere sulle malefatte di certe situazioni a cui siamo abituati in Italia da ormai troppo tempo. L’analogia tra il naufragio del Giglio e il naufragio della nostra cara Italia è infatti servito su un piatto d’argento. Sin dalle prime notizie era evidente che una disgrazia del genere poteva avvenire solo se frutto della somma di tanti “m’inchino”! Un disastro avviene quando la sommatoria delle situazioni negative supera un certo limite e così la corda si rompe e poi: “oppsss, accidenti sono finito su uno scoglio!” In Italia negli ultimi 20 anni abbiamo lasciato che tanti minchini ci comandassero senza minimamente preoccuparsi della situazione d’emergenza in cui stavamo. Ecco poi il risultato di tanto egoismo, corruzione e malcostume: il naufragio! Mario Monti, contestabile quanto vogliamo, rappresenta un pò chi con coraggio sta cercando, ora che la nave è naufragata, di non farla affondare definitivamente. Mi sembra di capire che non ci sono tante alternative. Prendersela ora contro lui è veramente ridicolo! Certo, anche io contesto alcune sue decisioni in termini tecnici, ma la persona no!! L’uomo non lo contesto! Andiamo a vedere cosa è avvenuto in Italia negli ultimi vent’anni e forse ci rendiamo conto chi sono i veri responsabili del naufragio della nostra nazione. Voglio ad esempio ricordare l’ultima bella “manovra” del nostro caro parlamento. Il salvataggio del camorrista Cosentino da parte della maggioranza dei nostri deputati, leghisti compresi. A loro dedico il mio inchino: “M’inchino” a voi!!!!!!!!

Riporto gli interventi di Crozza e Travaglio che raccontano in maniera efficace la metafora tra il naufragio della nave Concordia e il naufragio della nave Italia!

 

Crozza 2011

Ecco il riepilogo delle vicende del 2011 della nostra cara e tormentata Italia tramite il pungente umorismo di Maurizio Crozza con le sue copertine per Ballarò. Ho sempre trovato il comico divertente, ma soprattutto efficace nel raccontare con una satira geniale delle grandi verità. Addirittura trovo che sia più interessante sentire il suo breve intervento rispetto alle ore ed ore di certi discorsi dei seriosi politici che hanno partecipato alla trasmissione.

Ecco il link per rivedere su youtube tutte le copertine di Crozza del 2011.

 

Il nuovo RINASCIMENTO!

Mentre Berlusconi cade non illudiamoci che la nostra rinascita possa partire dalla sinistra o da altri pseudo schieramenti. Nulla potrà rinascere da ciò che è già morto e da ciò che ha contribuito alla propria morte. No a Bersani, no a Casini, no a tutto ciò che rappresenta la sconfitta e la morte di un sistema che è fallito. Ripartiamo da questo discorso di Benigni fatto al parlamento Europeo dove elenca le vere qualità della nostra Italia e le “resurrezioni” storiche che siamo riusciti ad affrontare. Il discorso di Benigni è veramente degno di una grande persona e lui mi rende orgoglioso di essere italiano. In 10 minuti riassume ed elenca, con la sua solita ironia, ciò che l’Italia è stata e ciò che può ancora essere! In un suo passaggio dice un concetto molto importante: “prima la cultura, poi lo stato e la nazione” altrimenti si continuerà nel fallimento. Grande Benigni! Sarebbe bello che le tue idee e la tua grinta si trasformassero in politica reale!

Il tunnel dell’ignoranza!

L’unico tunnel che loro hanno creato è quello dove hanno cacciato la scuola e le nostre università. Le ultime performance del governo fanno sempre più precipitare l’importanza della scuola nella formazione di un giovane. Chi lavora nel mondo della scuola respira il pessimismo che hanno i ragazzi sul fatto che una formazione adeguata possa essere importante per conquistare qualcosa nel mondo del lavoro. Non esiste più questa equazione. L’hanno distrutta. Se sei bravo a scuola e sei hai capacità e competenze non importa più a nessuno!! Quello che conta oggi è farsi strada, non con la cultura, ma “dandosi” in vari modi al primo politico che può contracambiare con qualche privilegio o facendoti fare la letterina! La stessa Gelmini è diventata ministro perchè? Perchè ha superato un esame di stato con grandi capacità? Perchè ha dimostrato di avere delle qualità umane da dover mettere senza riserve al servizio dei cittadini? Noooo! Sappiamo il perchè! Non lo scrivo altrimenti rischio il carcere! Meno male però che il suo governo ha costruito il tunnel dal Gran sasso a Ginevra e quindi merito loro se questi scienziati hanno fatto questa sensazionale scoperta! Il vero tunnel che hanno costruito è quello dell’ignoranza dove vogliono affossare i nostri giovani.