Il sogno della democrazia liquida

hcb4oLiquidFeedback e i suoi simili (LQFB) sono dei software liberi studiati per raccogliere e promuovere la formazione di opinioni condivise all’interno di una comunità, secondo i principi della democrazia liquida; quest’ultima integra sia i concetti di democrazia rappresentativa che quelli di democrazia diretta.

Il software si ripropone di creare una rappresentazione accurata delle opinioni espresse dai membri della comunità, senza che sia alterata da gerarchie sociali e dalle disparità di conoscenze nei partecipanti. Ogni individuo è incoraggiato a promuovere le sue iniziative, nei limiti imposti dai regolamenti votati.

LiquidFeedback è inoltre volto a superare le limitazioni dei tradizionali forum internet, in particolare quelle concernenti la raccolta delle opinioni di gruppi di persone, anche di notevoli dimensioni (come partiti, associazioni, club o gruppi vari), in modo sicuro e ordinato. Liquid Feedback è un progetto open source che permette alle associazioni di offrire ai suoi membri uno spazio libero per prendere parte ai processi decisionali. L’idea è quella di approvare (o indirizzare) le singole decisioni attraverso un dibattito Web. Il processo è distinto in due fasi: discussione e votazione. Se la prima ricorda da vicino il funzionamento di un qualsiasi forum Internet, la parte più interessante è quella che riguarda la fase decisionale. La votazione avviene infatti secondo il cosiddetto “metodo Schulze”, che prevede la possibilità di esprimere la propria opinione su un quesito in maniera articolata, creando una gerarchia di preferenze delle varie soluzioni. Il metodo è spiegato in maniera piuttosto intuitiva in un video pubblicato su YouTube dagli stessi sviluppatori di Liquid Feedback. Semplificando, ogni mozione riceve un punteggio di preferenza da parte di ogni partecipante e quella che ottiene il punteggio migliore viene approvata. (da Wikipedia)

In Italia un esempio concreto di chi sta iniziando ad utilizzare la democrazia diretta è il MoVimento 5 stelle. Ne ha dato già dimostrazione per le elezioni politiche dove i candidati sono stati scelti on line. In occasione dell’elezione del Presidente della Repubblica dove emerse la candidatura di Rodotà e con il referendum sull’immigrazione clandestina. Ora sembra finalmente arrivata anche la piattaforma in Rete. Come funziona?  Un sistema che potrebbe essere utilizzato non solo per la scelta dei candidati alle prossime elezioni o per la definizione del programma, ma anche nei casi di democrazia interna più spinosi, come quello della “scomunica” a Mastrangeli e Gambaro

Delegati virtuali – L’adozione di Liquid Feedback rappresenterebbe quindi la messa in pratica di quella democrazia diretta e partecipativa che il M5S sostiene fin dalla sua nascita. Pronti dunque per una partecipazione “orizzontale” e per la scomparsa del concetto di delega? Non proprio. Anzi: la delega, sia nella discussione che nella votazione, sarebbe parte integrante e fondamentale del sistema della liquid democracy. Secondo gli autori del software, infatti, non tutti i partecipanti possono avere il tempo e le competenze necessarie per dire la loro su un argomento. Per ovviare al problema, Liquid Feedback permette di delegare (come si fa per le riunioni di condominio) il proprio voto a un altro partecipante. La delega è valida solo per ogni singolo argomento e può essere revocata in qualsiasi momento.

L’esordio della pattuglia del M5S in parlamento può considerarsi una partenza falsa sotto questo punto di vista, perchè quel che sta accadendo in questi giorni è figlio di una incompletezza strutturale del movimento. Faccio un esempio concreto. La deputata sarda Pinna che con le sue esternazioni ha messo in difficoltà la base che l’ha votata, in futuro, con la presenza della piattaforma avrebbe dovuto consultare e agire secondo quanto proposto e deciso in un apposita discussione sulla piattaforma web e non di sua iniziativa personale. Insomma chi siede in Parlamento è un’interfaccia con il cittadino e non un rappresentante che non deve più interagire con chi l’ha votato una volta arrivato a Roma. Ma di certo non può esistere democrazia diretta con conseguente riduzione del ruolo del parlamentare a mero esecutore della volontà della base, finché non sarà entrata in funzione questa benedetta piattaforma on line. Il Liquid Feedback è dunque vitale per la realizzazione dei pieni obiettivi di democrazia diretta. Sembrerebbe che manchi davvero poco.

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