Dimmi come ti informi e ti dirò chi sei!

E’ attualissimo in questi giorni il tema dell’informazione. Un tema scottante visto il grande conflitto di interessi che da troppo tempo attanaglia la nazione Italia. Da una parte radio, tv e giornali, dall’altra la rete internet. E’ innegabile come i primi 3 siano degli strumenti che hanno un tipo di trasmissione 1-molti (termine usato nelle telecomunicazioni: 1 trasmette, molti ricevono). Un proprietario di una radio, di una tv o di un giornale può permettersi di raggiungere “molti” e influenzarli con la sua informazione. Si, è vero che ci sono molte trasmissioni del tipo 1-molti, ma sempre pochissimi per pensare di avere un’informazione totale. Se poi aggiungiamo che i proprietari dei suddetti media, ricevono finanziamenti pubblici e sono in gran parte in mano a dei partiti politici, il gioco è presto fatto. L’informazione viene così manipolata a proprio vantaggio. Le reti Mediaset fanno scuola in questo campo. Quando si parla e si discute con le persone di fatti o avvenimenti di vario tipo a volte ti sente dire: “l’ho sentito in tv”, “l’ho letto nel giornale”. E’ sufficiente questo per affermare che quella informazione sia la verità? Penso proprio di no!

Quale alternativa? La rete internet è nata proprio per lo scambio di informazioni e per la loro totale condivisione e diffusione. Nasce la vera democrazia dell’informazione, ora diventa del tipo molti-molti (molti trasmettono, molti ricevono). Tutti possiamo essere nello stesso tempo dei diffusori di informazione o dei recettori La pluralità dell’informazione, con la legge dei grandi numeri, non può che portare alla verità! Questa è la forza della rete internet nel campo dell’informazione: molteplicità di fonti, libertà e assenza di padroni.

Ebbene, proprio l’altra notte, mentre seguivo in camera da letto una trasmissione ho improvvisamente sentito una forte boato (strano scherzo del destino si parlava proprio delle bombe della mafia ai giudici Falcone e Borsellino) proveniente dal mio televisore con tecnologia all’avanguardia del 50 (tubo a raggi catodici). Un odore di bruciato ha invaso la mia camera da letto e del fumo nero usciva da quella scatola. Dopo essermi ripreso e aver capito che non era un nuovo attentato, presi i necessari provvedimenti di sicurezza, in me non c’è stata alcuna disperazione nell’aver realizzato che la TV era MORTA! Ero felice. Ora avrò la scusa di non averla più in camera da letto con me! E’ nata in me una considerazione forte: possego un PC collegato alla tv del salone, un portatile, un tablet e uno smartphone. Mi sono chiesto: “ho bisogno ancora della tv???” Non ho avuto dubbi ed una sensazione di liberazione ha invaso il mio corpo . Ho con me così tante amanti che ho deciso definitivamente di divorziare da questa compagna chiassosa e invadente!

Google News, Facebook, Twitter, YouTube, Sky Go, Canali in streaming, Radio in Streaming, Giornali on-line, Blog, Siti web …. che me ne faccio di una TV con Barbara D’Urso che mi parla di gossip politico o con Bruno Vespa che decide lui quello che devo sapere?? Ormai io non ho più bisogno di loro!!! Sino a qualche anno fa erano forse indispensabili, ma oramai sono certo che potrò fare decisamente a meno di loro e di certo non si potrà dire che non resterò informato. Anzi!

Basta ad esempio avere un tablet o uno smartphone, un account YouTube ed iscriversi ai propri canali preferiti ed il gioco è fatto! Ogni volta che io vorrò sarò io ad andare alla ricerca di informazioni. Da quando 2 anni fa ho avuto il mio primo smartphone con la connessione dati lo facevo già. Ora per me il 23 Maggio 2013 diventerà la personale giornata della liberazione dalla mia Tv!

Ci vorrà tempo, ma sono certo che queste abitudini piano piano prenderanno spazio alla Tv che ha rovinato l’informazione, una tv in mano a pochi e addirittura leader di partiti politici. Sono certo che, così come c’era scetticismo quando nessuno ancora credeva che con internet ci si poteva organizzare un viaggio o fare un bonifico dal proprio conto corrente, così fra 10 anni ci sarà la rivoluzione dell’informazione su internet. Più ampia, molteplice, libera e per questo più veritiera. La società e la nostra vita migliorerà, sperando che anche là non arrivino i padroni!

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