Sir Zola – Sardinia Pride

In queste righe voglio ricordare la bellissima giornata vissuta a Roma il 1 Novembre 2004 quando Zola venne nominato membro dell’Impero Britannico dalla regina Elisabetta.

Articolo del 3 novembre 2004

“Quando lo vedi in campo, capisci come si possa essere campioni integri a 38 anni. Quando lo vedi fuori dal campo, capisci perché anche gli inglesi si sono innamorati di uno così: riservato, sorridente, disponibile. Quelli come Gianfranco Zola in Inghilterra la Regina li fa Membri d’Onore dell’Impero britannico.

Approfittando della trasferta romana e dimenticate le cinque pappine rifilate dalla Roma al Cagliari abbiamo deciso di presentarci all’appuntamento con Zola. E’ lunedì mattina 1° Novembre 2004. Dopo un abbondante colazione al Pinewood Hotel, abbiamo iniziato le ricerche dell’ambasciata britannica. Con noi lo striscione con su scritto “SIR ZOLA SARDINIA PRIDE” (Sir Zola – Orgoglio di Sardegna). I display della temperatura indicavano 26° C. Dopo esserci inutilmente recati in via XX Settembre sede del consolato Britannico, sono le ore 13.00 quando finalmente troviamo la villa Wolkovsky residenza del diplomatico Ivor Roberts. Si trova nei pressi della fermata “Manzoni” del metrò linea A a due passi dalla chiesa di San Giovanni Laterano. I carabinieri vigilano sulla sicurezza dell’abitazione per paura di attentati terroristici. Loro non sanno nulla di questa cerimonia. Siamo noi ad informarli che alle 18.00 arriverà Gianfranco Zola. Il nome è una garanzia. “Davvero??” chiede uno di loro “mi farò fare un autografo per mio figlio!!”. Gentilmente ci chiedono di non stazionare nei pressi della villa e ci allontaniamo.
A cento metri dalla bellissima chiesa di San Giovanni avvistiamo un bar con l’insegna “il Nuraghe” e con delle bandiere rossoblù sventolanti i 4 mori. I proprietari sono di Orroli (il paese del Nuraghe arrubiu). Sono ormai lì da 30 anni, in Sardegna ci vanno solo d’estate e i figli tifano per la Roma. Il proprietario ci parla dei problemi dei parcheggi di Roma (ma nessuno di noi lo ascoltava!!). Mangiamo un menù da 5 euro (compreso il dolcetto sardo) e per ringraziarci della “chiacchierata” ci offre il mirto.
Spezziamo l’attesa andando a visitare il Colosseo, la via dei fori Imperiali e l’Altare della Patria. Sono le 17.00, in Piazza Venezia ci accorgiamo che non c’è la fermata del metrò, accidenti rischiamo di non farci trovare all’appuntamento con il sardo di Oliena (come direbbe Bruno Corda).
Saliamo sul primo pullman e alle 17.30 siamo all’ambasciata. Appena srotoliamo lo striscione i giornalisti ci prendono d’assalto. Foto da tutte le parti, interviste e dichiarazioni. Siamo tutti emozionati. Il giornalista della Rai chiede cosa rappresenta per noi Zola. La risposta è semplice e immediata: “lui è l’orgoglio della Sardegna come recita il nostro striscione”. Marcello Cocco dell’Unione Sarda ci dedica un articolo sui “Quattro Tifosi di Zola arrivati da Dolianova” con tanto di fotografia. Un ragazzo dal fare simpatico con in mano un microfono e un registratore mp3 ci intervista per conto di radio Capital. Il giornalista Fabio Splendore del “Corriere dello Sport” chiede da dove veniamo e alla risposta Dolianova esclama: “accidenti dove c’è il vino buono”.

Ma la vera emozione l’abbiamo quando alle 19:20 i fari della automobile di Zola si avvicinano al cancello della villa. La cerimonia è finita ed ora Zola si concede ai tifosi. Scende dalla macchina e si avvicina al nostro striscione. L’emozione è forte. Stretta di mano con bacio e congratulazioni al nuovo Sir dell’impero britannico. Ci chiede scusa per la figuraccia di Roma-Cagliari. Facciamo alcune foto. Questa volta i giornalisti non ci sono più, i flash che illuminano il cielo di Roma sono i nostri. Ci lasciamo con la promessa di una maglia alla prossima partita.

La nostra trasferta romana è così ripagata dall’essere stati i primi a complimentarsi con il nuovo “member of British empire”. Per noi sardi è motivo d’orgoglio perché un nostro conterraneo è apprezzato non solo per le sue giocate. Infatti con questo riconoscimento gli inglesi hanno voluto premiare il campione e soprattutto la qualità dell’uomo. Questo piccolo grande uomo e il “suo” fare calcio proietta in tutto il mondo un messaggio di una Sardegna leale, sincera, onesta, riservata e orgogliosa. E noi siamo orgogliosi di essere conterranei di Gianfranco Zola! Complimenti Sir!” –

Pagina dell’Unione Sarda del 2 Novembre 2004

Parte dell’articolo del Corriere dello Sport del 2 Novembre 2004

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...