Ma Babbo Natale esiste o non esiste?

Ogni anno abbiamo a che fare con questo dilemma. Ecco due differenti versioni per spiegare l’esistenza e la non esistenza: a voi la scelta finale!

VERSIONE 1. Babbo Natale esiste: Ho una nipotina di 11 anni e da quest’anno sono stato informato che non dovrò più recitare la scenetta di Babbo Natale che distribuirà i doni. In realtà non ci sarebbe stato bisogno di aspettare sino agli 11 anni per buttare giù questa bella recita. I bambini già intorno ai 4-5 anni hanno infatti capito tutto! Nei primi anni tutto funziona ed è molto bella e fiabesca l’atmosfera che si crea nel vedere un bimbo ricevere un dono che arriva quasi per magia. Ma poi con l’andare degli anni si esagera. Loro dopo qualche anno di esperienza sono consapevoli che Babbo Natale non esiste! Senza che glielo abbia detto nessuno lo intuiscono e furbescamente per far contenti genitori e parenti, non dicono nulla, stanno così al gioco recitando la loro parte da veri attori di Hollywood. Infatti pur di ricevere i loro regali in questa atmosfera da favola sono disposti a tacere davanti all’ evidenza, fare facce sorprese davanti alla visione del regalo e arrivando anche ad esclamare: grazie di esistere Babbo Natale. Che falsi! Sin dai giorni precedenti hanno scritto la letterina con la consapevolezza che quella sarebbe servita a mamma e papà per iniziare ad avere qualche idea. Hanno poi sentito di nascosto i loro genitori parlare tra loro sull’esito della loro letterina e su quale regalo sarebbe stato più utile. Hanno poi visto i genitori nascondere il regalo nell’armadio della loro stanza, ma soprattutto sorridono davanti alle minacce che ricevono quando ne combinano una delle loro: “vedrai che Babbo Natale quest’anno non ti porta nessun regalo!!”. In effetti il bambino sa bene che quella frase esce con rabbia al genitore per averlo fatto imbestialire e che a Babbo Natale non gli importa proprio nulla di aver appena rotto un bel soprammobile giocando a pallone in salone. Ma loro sono consapevoli che ai genitori bisogna lasciarli con la certezza che il figlio creda in questa favola. In questa maniera si è felici in due: il bambino perchè comunque riceve il regalo e i genitori perchè saranno orgogliosi di aver fatto vivere una bella favola al proprio figlio. E vissero così tutti felici e contenti: quindi Babbo Natale esiste perchè CONVIENE!

VERSIONE 2: Babbo Natale non esiste!

Nelle righe sottostanti ho riportato una simpatica e dettagliata spiegazione fisico-matematica che circola in rete sulla non esistenza di Babbo Natale .

Nessuna specie conosciuta di renna può volare. Ci sono però 300.000 specie di organismi viventi ancora da classificare e, mentre la maggioranza di questi organismi è rappresentata da insetti e germi, questo non esclude completamente l’esistenza di renne volanti, che solo Babbo Natale ha visto.

Ci sono due miliardi di bambini (sotto i 18 anni) al mondo. Dato però che Babbo Natale non tratta con bambini Musulmani, Hindu, Buddisti e Giudei, questo riduce il carico di lavoro al 15% del totale, cioè circa 378 milioni. Con una media di 3,5 bambini per famiglia, si ha un totale di 98,1 milioni di locazioni. Si può presumere che ci sia almeno un bambino buono per famiglia. Babbo Natale ha 31 ore lavorative, grazie ai fusi orari e alla rotazione della terra, assumendo che viaggi da Est verso Ovest. Questo porta ad un calcolo di 822,6 visite per secondo.

Questo significa che, per ogni famiglia Cristiana con almeno un bambino buono, Babbo Natale ha circa un millesimo di secondo per:

1. trovare parcheggio (cosa questa semplice, dato che può parcheggiare sul tetto e non ha problemi di divieti di sosta);
2. saltare giù dalla slitta;
3. scendere dal camino;
4. riempire le calze;
5. distribuire il resto dei doni sotto l’albero di Natale;
6. mangiare ciò che i bambini mettono a sua disposizione;
7. risalire dal camino;
8. saltare sulla slitta;
9. decollare per la successiva destinazione

Assumendo che le abitazioni siano distribuite uniformemente (che sappiamo essere falso, ma accettiamo per semplicità di calcolo), stiamo parlando di 1.248 Km per ogni fermata, per un viaggio totale di 120 milioni di Km. Questo implica che la slitta di Babbo Natale viaggia a circa 1040 Km/sec, a 3000 volte la velocità del suono. Per comparazione, la sonda spaziale Ulisse (la cosa più veloce creata dall’uomo) viaggia appena a 43,84 Km/sec, e una renna media a circa 30 Km/h. Il carico della slitta aggiunge un altro interessante elemento: assumendo che ogni bambino riceva una scatola media di Lego (del peso di circa 1 Kg), la slitta porta circa 378.000 tonnellate, escludendo Babbo Natale (notoriamente sovrappeso). Sulla terra, una renna può esercitare una forza di trazione di circa 150 Kg. Anche assumendo che una “renna volante” possa trainare 10 volte tanto, non è possibile muovere quella slitta con 8 o 9 renne, ne serviranno circa 214.000. Questo porta il peso, senza contare la slitta, a 575.620 tonnellate. Per comparazione, questo è circa 4 volte il peso della nave Queen Elizabeth II. Sicuramente, 575.620 tonnellate che viaggiano alla velocità di 1040 Km/sec generano un’enorme resistenza. Questa resistenza riscalderà le renne allo stesso modo di una astronave che rientra nell’atmosfera. Il paio di renne di testa assorbirà 14,3 quintilioni di Joule per secondo. In breve si vaporizzerà quasi istantaneamente, esponendo il secondo paio di renne e creando assordanti onde d’urto (bang) soniche. L’intero team verrà vaporizzato entro 4,26 millesimi di secondo. Conclusione: Babbo Natale c’era, ma è morto subito!

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