Il giorno 1n più!

Non sono un grande amante dei film romantici però questo ultimo “il giorno in più” di Fabio Volo non volevo perdermelo. Più che altro è per il fatto che è stato tratto dal suo libro omonimo ed è da lui stesso interpretato. Tra il film e il libro ci sono delle differenze sostanziali ma è sempre il solito Fabio Volo, quello che, anche attraverso situazioni irreali, strampalate e dotate anche di un pizzico di ovvietà, è in grado di emozionare e lasciarci sognare. Di lasciarci credere che anche la situazione più impensabile possa realizzarsi e soprattutto che è possibile vivere grandi e forti emozioni anche se non catalogabili tra quelle standard. E’ proprio la continua ricerca di emozioni, di bellezza e di novità che porta Giacomo, il protagonista del racconto, verso una inconscia ricerca della donna ideale che si materializzerà nella ragazza che ogni giorno incontra sul tram. Ma per assurdo, con lei, non ha mai il coraggio di fare il primo passo. Mi è piaciuto perdermi nei ragionamenti e nelle riflessioni del protagonista e sulle problematiche del rapporto di coppia ma è altrettanto bello rivivere attraverso il tormentato Giacomo tutte quelle situazioni forti, emozionanti, magiche, imbarazzanti e comiche  che esistono quando incontri la donna che ti fa battere il cuore. Chiamamoli luoghi comuni, chiamiamole banalità, ma il film scorre proprio grazie a questi tormenti interiori a volte ironizzati ma che di certo tengono impegnato lo spettatore sino all’ultimo e portano a riflettere sul concetto: amore precario, amore più bello? Al contrario delle relazioni di coppia “classiche” che vengono simpaticamente portate sul ridicolo o mostrate come dei grandi fallimenti. E’ importante osservare che nel film c’è il classico happy ending, il finale del libro è ben diverso e soprattutto ha quel tassello in più che rende la storia meno romantica e più drammatica…come d’altronde è proprio l’amore REALE!

TRAMA DEL LIBRO (tratto da Wikipedia)
Si racconta la storia di Giacomo, uomo sulla trentina che trascorre una vita normale, per certi versi sin troppo. Vive e lavora in Italia, le sua esistenza è scandita dalla routine di tutti i giorni. L’unico motivo di trepidazione per Giacomo è la visione quotidiana di una donna sul tram che lo porta al lavoro. I due non si parlano mai, ma allo stesso tempo sono complici. Si scambiano sguardi furtivi e sorrisi appena accennati. Dopo molti giorni scanditi da questi momenti di reciproca silenziosa attenzione, Michela, questo il nome della donna misteriosa, si presenta a Giacomo, scambia con lui due chiacchiere e gli comunica che ha deciso di trasferirsi a New York per lavoro. Per Giacomo è un duro colpo, visto che si trova privato di quell’unico piccolo piacere di ogni giorno. Dopo un periodo di dubbi, il protagonista riesce a risalire all’indirizzo dell’ufficio di Michela e decide di partire per New York. Lì incontra la donna ed inizia un’appassionante storia d’amore, fatta di intensi momenti e profonda attrazione. Il giorno prima del previsto ritorno a casa di Giacomo, lo raggiunge la notizia del cattivo stato di salute della nonna, molto importante per lui sin dall’infanzia. Decide quindi di anticipare la partenza; arrivato a casa, Giacomo, notevolmente cresciuto dal punto di vista emotivo e sentimentale, si riappacifica con la madre, con la quale aveva un rapporto difficile, dovuto anche all’abbandono da parte del padre nei suoi primi anni di vita. La vita torna quella di un tempo, quotidiana routine e noia. Giacomo prova a superare il ricordo di Michela, cercando di confidarsi con l’amica Silvia, ma non ci riesce. Proprio la decisione di Silvia di separarsi dal marito, spinge Giacomo a prendere decisioni. Si reca nuovamente a New York da Michela per godere di quel “giorno in più” (ed ecco il titolo del libro) perso nella precedente visita a causa della malattia della nonna. Lì i due, per testare la forza della loro storia d’amore, si danno appuntamento da lì a tre mesi a Parigi.

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